Casa Famiglia Peter Pan

Nascita della Comunità educativa di tipo familiare Peter Pan.

Nell’ottobre 2004, la Cooperativa ha dato l’avvio ad una nuova struttura di accoglienza “Peter Pan”, sita in un appartamento già in locazione alla società stessa. L’accoglienza è rivolta a n°8 bambini/ragazzi, ambosessi, della fascia compresa tra i 2/18 anni al momento dell’ingresso in considerazione del fatto che per questi bambini il progetto di adozione richiede tempi più lunghi.

L’idea del progetto di Peter Pan, nasce per dare una risposta alle sempre più numerose richieste di accoglienza di bimbi con varie problematiche, frequenti soprattutto in alcuni quartieri degradati. Diversi sono stati in questi anni,  i bambini e i ragazzi ospitati da Peter Pan. Conseguentemente i tempi di permanenza in Casa Famiglia diventano spesso molto lunghi e non sempre ciò è buono per bambini che avrebbero invece bisogno di un contesto maggiormente ristretto ma ugualmente familiare e professionale.

La  casa si caratterizza per l’accoglienza degli ospiti (massimo otto) illimitata nel tempo, per la continuità assicurata dal personale residente, per la professionalità degli operatori presenti, per il metodo fatto di familiarità e professionalità, disponibilità e preparazione.

Alcune famiglie di volontari frequentano la casa, trascorrono la domenica con i bimbi, organizzando per loro gite e attività ludiche. La Cooperativa I Naviganti garantisce, inoltre, per i piccoli, pluralità di rapporti umani attraverso il supporto di personale volontario e di famiglie di appoggio volontarie.

La casa famiglia, lavora in stretta collaborazione con il Garante dell’infanzia, doot. Francesco Alvaro, la Procure c/o Tribunale per i minorenni e il Tribunale per i minorenni di Roma.

http://www.laziominori.it

http://www.giustizia.it

http://www.tribunaledeiminori.it/roma.php


3 Comments

  1. annamaria macchiavello

    .questi bambini hanno bisogno dell nostro aiuto anche della casa famiglia che lavorate tutti in sieme

  2. annamaria macchiavello

    sto pensando se non dovesse eserci queste case famiglie con .tutti i volontari.c’è tanta cativeria nell mondo se pensano a questi bambini .

    • Grazie Annamaria, certo le difficoltà sono tante, in primis il ritardo dei mancati pagamenti delle rette da parte dei comuni. Ma per fortuna che ci sono tante famiglie che contribuiscono con la spesa, i panni e tanto altro…

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