NAUTILUS 2


Coordinamento Fondo Nazionale Lotta alla Dr

Partenariato: NAUTILUS 2

Enti facenti parte del partenariato, natura giuridica(pubblico, privato, privato sociale) e sistema di afferenza
Gestione Sociale Sanitario Formazione Lavoro
Pubblico Comune di Alatri,Ente capofila Distretto socio-assistenziale A ASL Frosinone – Dipartimento 3D Agenzia Frosinone Formazione Centri per l’Impiego
Comune di Frosinone, Ente capofila Distretto socio-assistenziale B
AIPES, Ente capofila Distretto socio-assistenziale C
Consorzio dei Comuni del Cassinate, Ente capofila Distretto socio-assistenziale D
Privato

Privato sociale

Fondazione Exodus IAL CISL Cooperativa I Naviganti
In Dialogo CNCA Lazio Cooperativa Diaconia
Nuovi Orizzonti Technicals Partners Cooperativa In Movimento
AssociazioneIl Faro CARITAS (Diocesi di Frosinone) Cooperativa Spep
AssociazioneLa Torre Consorzio Ex.It
AssociazioneLibera mente
AssociazioneVita serena
Ambito territoriale Intera Provincia di Frosinone, ciascun partner agirà in uno specifico distretto socio-sanitario; la suddivisione è la seguente:Distretto A:  Comunità In dialogo, Comunità nuovi OrizzontiDistretto B: Cooperativa In movimento, Cooperativa Diaconia; Gruppo Vita SerenaDistretto C: associazione Il Faro; Gruppo Vita Serena

Distretto D: Fondazione Exodus, Cooperativa Kelle Terre, Consorzio Ex.it;, Cooperativa In Movimento;

Intera provincia di Frosinone: IAL CISL

Il contesto e le motivazioni del partenariato per l’attuazione del progetto(segnalare anche l’eventuale continuità con esperienze pregresse) Il partenariato formatosi agisce in continuità rispetto alla rete operativa del Dipartimento 3D – ASL Frosinone, concretizzatasi attraverso la gestione comune dei progetti a valere sul FNLD; la rete ha, sin dal Bando FNLD a.f. 1996 a tutt’oggi. Ai partner storici (In Dialogo, Exodus, Il Faro, La Torre, Nuovi Orizzonti, Vita Serena) si sono aggiunti altri partner che, a vario titolo, erano già molto vicini alla rete nata attorno al Dipartimento 3D e/o vicini a singoli partner storici delle azioni progettate, costruite e gestiti per combattere la diffusione delle sostanze psicotrope in Provincia.La rete operativa comprende altresì gli Enti capofila dei Distretti socio-assistenziali della provincia, i Centri per l’Impiego, l’Agenzia Frosinone Formazione e la Provincia di Frosinone. Questo progetto rappresenta il punto di giunzione delle due reti storiche presenti in Provincia: la rete storica costruita attorno al Dipartimento 3D e alla lotta alla droga e la rete istituzionale costruita intorno al progetto Nautilus. Questo progetto, di fatto, supporta e potenzia l’azione prevista dal gruppo di coordinamento provinciale per l’inserimento lavorativo delle fasce deboli, aprendo la collaborazione all’imprenditoria privata.
Gruppi  target ed eventuali gruppi intermedi Il gruppo target è rappresentato da ex tossicodipendenti e da tossicodipendenti in chiara fase di svezzamento dall’uso di sostanze in carico ai Ser.T., alle tre Comunità residenziali presenti in provincia (Exodus, In dialgo, Nuovi Orizzonti), ai Centri di ascolto gestiti dalle Associazioni storiche (Il Faro, La Torre, Liberamente), gli Enti Locali.La riuscita del progetto non potrà che avere degli effetti sul gruppo target più allargato rappresentato dai tossicodipendenti in fase attiva, in quanto il completamento dell’offerta dei servizi attraverso la fase dell’inserimento formativo e lavorativi costituisce di per sé uno stimolo di grande valore emotivo e sostanziale verso il completamento del percorso di svezzamento dalle sostanze psicotrope o, quantomeno, verso una funzione di mediazione tra comportamenti devianti e manifestazioni della propria diversità e unicità.Gli altri due gruppi target direttamente interessati all’azione sono, da un lato, rappresentati dall’”opinione pubblica”: il progetto rappresenta un forte stimolo alla scomparsa degli stereotipi sociali relativi alle tossicodipendenze, allo stigma sociale e ai fenomeni di emarginazione sociale; dall’altra, l’altro gruppo target indiretto è rappresentato dgli imprenditori piccoli e medi, anch’essi legati a stereotipi e pregiudizi rispetto a categorie sociali svantaggiate, il cui impegno sociale si esplica, per lo più, nell’adesione di principio a iniziative benefiche, mentre il progetto permette di riconoscere il punto di vista aziendale e di promuovere una vera cultura d’impresa.
Previsione del numero di utenti da prendere in carico, orientare ed inserire nel lavoro(specificare se superiore alla previsione contenuta nel progetto provinciale) Si prevede la presa in carico di circa 100 soggetti ex td e l’inserimento formativo e/o  lavorativo di almeno 50 tra questi. Una percentuale così alta tra presa in carico ed inserimento è derivata dal fatto che la fase dell’invio diviene il momento qualificante  rispetto alla qualità del lavoro svolto dall’ente inviante. L’invio, cioè,prevede una fase di contrattazione specifica tra l’ente inviante e l’UTI di per sé garanzia di una elevata possibilità di successo. Il fattore di rischio maggiore è relativo ad una ancora più decisa contrazione delle possibilità di inserimento derivata da una recessione economica nazionale e/o locale.
Caratteristiche sociali e demografiche del gruppo target Il gruppo target si presenta con una età media intorno ai 35 anni, bassa scolarità, in genere nessuna qualifica professionale, con curriculum lavorativo, in genere, contrassegnato da lavori in nero, soprattutto nel settore edilizio, con basso profilo professionale. In genere il target presenta almeno un periodo di soggiorno all’interno delle comunità terapeutiche nelle quali hanno sperimentato inserimenti lavorativi interni alla comunità. Negli ultimi anni si sta verificando un processo di approccio ai servizi pubblici e del privato sociale di un gruppo target generalmente più giovane e con esperienze lavorative certificate; questo gruppo target presenta, però, caratteristiche di complessità maggiori, in quanto più vicini alla fase attiva e piena del “matrimonio” con le sostanze, più prossimi alla” catastrofe” che li ha costretti a rivolgersi ai servizi pubblici e del privato sociale e quindi in una situazione psichica particolarmente compromessa. I tempi medi di presa in carico e di cura per questa tipologia di popolazione sono ancora poco definibili in quanto fortemente connessi alla stipula di un contratto terapeutico che ancora trova difficoltà di applicazione. Questo nuovo target presenta come sostanza primaria la cocaina ma, generalmente, assume più sostanze in associazione tra loro e non si riconosce in una categoria sociale a rischio, per cui la consapevolezza del proprio stato di dipendenza arriva con maggiore difficoltà e si presenta, soprattutto, con caratteristiche di esplosioni psicotiche. Dal punto di vista, invece, della scolarità e delle pregresse esperienze lavorative, abbiamo a che fare con un target leggermente superiore.
Obiettivi del progetto(riportate gli obiettivi del progetto come da Allegato n° 4) – Promuovere il mantenimento e l’ulteriore sviluppo del sistema locale basato sul network;- Garantire la continuità delle iniziative locali ed offrire all’utenza un adeguato percorso di orientamento, sostegno e valorizzazione delle potenzialità;- Promuovere il completamento e l’attivazione di percorsi formativi individualizzati utilizzando la rete formativa esistente e le opportunità formative finanziate direttamente da questo progetto.

– Promuovere il supporto alla creazione di impresa, l’inserimento in lavoro dipendente, in cooperative sociali, inserimenti in aziende private, attivando e utilizzando le facilitazioni previste dalla normativa vigente.

Strategia per l’attuazione del progetto(facendo riferimento anche alla sostenibilità e alla messa a sistema degli interventi del progetto) Fermo restando la metodologia individuata nel progetto NAUTILUS 2, condivisa pienamente dal partenariato, e ad integrazione di quanto previsto nel bando, si sottolinea che il partenariato che presenta il presente progetto è rappresentativo di quella parte del mondo imprenditoriale della provincia che ancora non è presente né riconoscibile all’interno del Gruppo di coordinamento provinciale che ha prodotto il progetto NAUTILUS 2: la cooperazione sociale, il terzo settore e l’imprenditoria. Di fatto, almeno per quanto riguarda le tossicodipendenze, sono presenti tutti i soggetti che in provincia si occupano di loro. Dal punto di vista delle azioni di coordinamento generale del progetto e della rete territoriale il gruppo di coordinamento provinciale sarà integrato dal direttore tecnico del partenariato e da un rappresentante indicato dal partenariato, i quali garantiranno la rappresentanza del partenariato nell’ambito del gruppo e costituiranno l’elemento di raccordo tra la rete istituzionale e il partenariato, finalizzando la propria attività anche in riferimento all’obiettivo di costruire, nell’ambito del gruppo di coordinamento provinciale, un percorso di allargamento e di integrazione tra la rete Nautilus, la rete del Dipartimento 3D e la rete del Servizio Provinciale per l’Impiego, mentre, dal punto di vista operativo e per quanto di competenza del partenariato, si istituisce un coordinamento operativo tra le figure tecniche del progetto (broker sociali e orientatori) che garantirà l’omogeneità di trattamento e il necessario coordinamento dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro nell’intero ambito provinciale. E’ altresì previsto che si strutturi un processo di formazione comune iniziale delle figure tecniche che consenta l’adozione di un linguaggio comune, strategie operative condivise e che utilizzi e si strutturi su quanto verrà prodotto nel corso del processo formativo del personale U.T.I. dipendente da Enti pubblici, coinvolgendo nel processo di formazione gli stessi operatori UTI al fine di garantire, a partire dalla fase formativa,una piena integrazione delle risorse aggiuntive nelle ordinarie attività delleUTI . Il piano opearativo prevede, inoltre, l’attivazione di una specifica iniziativa di divulgazione delle attività promosse dal progetto attraverso la strutturazione di un sito internet specifico e la pubblicazione di un bollettino di aggiornamento e di una news letters. Tutte le iniziative di divulgazione saranno concordate con tutti i partner e con gli Enti della rete Nautilus nell’ottica di una strategia comunicativa integrata.  Queste iniziative riguarderanno non solo il progetto NAUTILUS 2 ma rappresentano la vetrina ed il forum di discussione rispetto a tutte le iniziative intraprese nell’ambito del FNLD e da ciascuno dei partner operativi del progetto.
Strategia per il coinvolgimento del mondo imprenditoriale In fase di costituzione del partenariato l’ASL FR, Dipartimento 3D, ha provveduto ad invitare le organizzazioni datoriali presenti sul territorio e con alcune di queste sono state intavolate trattative che hanno presentato la grande disponibilità di queste categorie all’incontro con gli enti partecipanti al progetto. L’ente economico Ciociaria Sviluppo, Ente istituito dall’incontro tra la Provincia di Frosinone, l’Unione Industriale e le altre organizzazioni economiche della Provincia, ha dichiarato la propria disponibilità alla collaborazione operativa con il progetto, garantendo altresì la permeabilità delle imprese aderenti al progetto. Con Confindustria Lazio c’è una consuetudine di rapporto stabile nel tempo. Con il CNA ci sono state, nel passato, progettualità in comune (Progetto CREDAF). Crediamo quindi che, oltre e a sostegno dell’azione promossa dal Gruppo di coordinamento provinciale per l’inserimento lavorativo delle fasce deboli di popolazione per l’ingresso in tale gruppo dei rappresentanti del mondo imprenditoriale e del terzo settore, il presente partenariato offra ampie garanzie di coinvolgimento tecnico ed operativo del mondo imprenditoriale. L’altro elemento qualificante è rappresentato dal retaggio di conoscenze tecniche di approccio al mondo imprenditoriale rappresentato dalla confluenza in questo partenariato dal Dipartimento 3D, che, attraverso l’esperienza dell’U.O. Occupazione, ha sviluppato una serie di contatti con il mondo imprenditoriale costruiti sulla collaborazione reciproca nell’individuazione di quei settori lavorativi e professionali che meglio rispondessero alle esigenze imprenditoriali e che ha incrociato tale dato con le caratteristiche e potenzialità del gruppo target.Inoltre nel partenariato sono presenti importanti  realtà imprenditoriali del mondo cooperativo ed un società di consulenza industriale il cui ruolo è fortemente rappresentativo e strategico nell’indirizzare l’attenzione verso una ipotesi di sviluppo sostenibile della Provincia, promuovendo l’utilizzo di fonti alternative di energia e risparmio energetico.Il Servizio Provinciale per l’Impiego della Provincia di Frosinone ha attivato una rete con l’imprenditoria locale, formalizzata mediante apposito protocollo di intesa, che sarà coinvolta nel processo di attuazione del progetto.
Integrazione tra iniziative ex Fondo Lotta alla Droga, Piani di Zona, Piani Sanitari Locali e  progetti territoriali Il partenariato è formato da tutti gli Enti, pubblici e del privato sociale, che, nel passato e nel presente, gestiscono in forma congiunta le iniziative a valere sul Fondo Nazionale Lotta alla Droga presenti sul territorio provinciale. La rete che fa capo al Dipartimento 3D aveva già provveduto a coinvolgere e a far inserire nei piani di zona distrettuali le iniziative promosse dal FNLD. Nella logica propria del progetto di ampliamento, connessione e sviluppo delle reti territoriali, l’attuazione del progetto prevederà una connessione e una integrazione tra il presente partenariato di attuazione e la rete Nautilus composta dalla Provincia di Frosinone – Assessorati alle Politiche Sociali e alle Politiche del Lavoro e Formazione – Settore Politiche Sociali, Centri Impiego e Agenzia Frosinone Formazione; dalla ASL di Frosinone – Dipartimenti 3D, DSM e DISS; dagli Enti Capofila dei Distretti socio-assistenziali – Comune di Alatri, Comune di Frosinone, Aipes e Consorzio dei Comuni del Cassinate.
Ruoli, responsabilità e compiti operativi dei partner all’attuazione del progetto
ProvinciaSettore Politiche Sociali Coordinamento generale del progetto;Coordinamento generale delle azioni di rete
Provincia Centri Impiego Svolge le attività previste nel Progetto Nautilus
Provincia Agenzia Frosinone Formazione Svolge le attività previste nel Progetto Nautilus
ASL FrosinoneDipartimento 3D Svolge le attività previste nel Progetto NautilusEnte inviante all’UTI
Distretto socio-assistenziale A – Ente capofila Comune di Alatri Svolge le attività previste nel Progetto Nautilus
Distretto socio-assistenziale B – Ente capofila Comune di Frosinone Svolge le attività previste nel Progetto Nautilus
Distretto socio-assistenziale C – Ente capofila AIPES Svolge le attività previste nel Progetto Nautilus
Distretto socio-assistenziale D – Ente capofila Consorzio dei Comuni del Cassinate Svolge le attività previste nel Progetto Nautilus
PartnerFondazione Exodus – Capofila del progetto, esprime la figura del Direttore Tecnico;  esplica la funzione di “accompagnamento al lavoro” tramite propri operatori nel Distretto D;- Ente inviante all’UTI; favorisce l’inserimento lavorativo attraverso la propria rete di contatti;Esprime le figure di Brokers sociale e orientatore nel Distretto D;
PartnerIAL CISL Ente di Formazione, si occuperà della progettazione e della gestione del corso formativo destinato agli utenti dei Distretti C e D e che si svolgerà all’interno della Fondazione Exodus; il corso (o i corsi) verteranno sul settore termoidraulico sull’applicazione di forme alternative di energia.
Partner CNCA Lazio Gestirà l’aggiornamento formativo dei brokers e degli orientatori, in collaborazione con i partners progettuali;contribuirà allo scambio di esperienze tra i vari soggetti attuatori di analogo progetto nelle altre province del Lazio, in una ottica di miglioramento della qualità del servizio attraverso il confronto operativo tra vari servizi.
PartnerEx.it Gestisce i percorsi di diffusione ed informazione, attraverso la progettazione e gestione di un sito intenet dedicato al progetto, news letters di aggiornamento e gestendo la redazione di un foglio informativo a disposizione della rete dei partners
Partner Nuovi Orizzonti Coordina e gestisce, anche attraverso l’individuazione di Enti di Formazione al di fuori del partenariato, la proposta formativa destinata all’autoimprenditorialità nel Distretto A e B;esprime la figure di Brokers Sociale per il distretto A- Ente inviante all’UTI; favorisce l’inserimento lavorativo attraverso la propria rete di contatti;
PartnerIn Dialogo Esprime la figura di “Accompagnamento al lavoro” per il Distretto A;Ente inviante all’UTI; favorisce l’inserimento lavorativo attraverso la propria rete di contatti;
PartnerI naviganti – Fornisce servizi di consulenza per la funzione di diffusione e informazione collaborando con Ex.it nella gestione del sito e del foglio informativo
PartnerCoop. In Movimento esprime la figura dell’orientatore nel Distretto A e B;mette a disposizione la proria struttura per tirocini stage ed eventualmente per inserimenti lavorativi
PartnerCoop. Diaconia esprime la figura del broker sociale per il Distretto B;mette a disposizione la proria struttura per tirocini stage ed eventualmente per inserimenti lavorativi
Partner Gruppo Vita Serena esprime la figura di “accompagnamento al lavoro”  per il distretto B e Cmette a disposizione la proria struttura per tirocini stage ed eventualmente per inserimenti lavorativi
PartnerAss. Il Faro esprime la figura di Broker sociale e orientatore per il distretto C;mette a disposizione la proria struttura per tirocini stage ed eventualmente per inserimenti lavorativiEnte inviante all’UTI; favorisce l’inserimento lavorativo attraverso la propria rete di contatti;
PartnerAss. La Torre Ente inviante all’UTI; favorisce l’inserimento lavorativo; attraverso la propria rete di contatti;
PartnerTechnical partners Fornisce consulenza tecnica nella fase di formazione degli utenti;Agisce come consulente tecnico per l’autoimprenditorialità, favorendo l’acquisizione di professionalità alle cooperative che intendano inserirsi nel mercato delle energie alternative e del risparmio energetico.
Modello organizzativo e modalità di governo e manutenzione della rete tra le istituzioni dei 4 sistemi Il coordinamento generale del progetto è curato dal Gruppo di coordinamento provinciale Nautilus, coordinato dalla Provincia e composto da operatori della ASL – Dipartimenti 3D, DSM e DISS, degli Enti capofila dei Distretti socio-assistenziali – Comune di Alatri, Comune di Frosinone, Aipes e Consorzio dei Comuni del Cassinate, della Agenzia Frosinone Formazione, del Servizio provinciale per l’Impiego, dal Direttore Tecnico del partenariato e da un rappresentante del partenariato. Nell’ambito del partenariato di attuazione si istituisce un gruppo di coordinamento interno del partenariato composto da un delegato di ciascun partner operativo; questo gruppo di coordinamento interno sarà coordinato dal Direttore Tecnico del progetto, il gruppo si riunirà almeno trimestralmente e avrà come compito quello di curare, vigilare e verificare l’andamento degli interventi di competenza del partenariato di attuazione, nonché di stabilire, tramite il Direttore Tecnico, i rapporti formali con il Gruppo di lavoro provinciale per l’inserimento lavorativo dei soggetti deboli. Si istituisce altresì un coordinamento operativo progettuale, attivato dal direttore Tecnico, che garantirà l’omogeneità delle procedure tecniche relative agli interventi curati dal partenariato e, soprattutto, metterà a rete le offerte ed i contatti per l’inserimento lavorativo e formativo.
Modalità previste di costruzione dei percorsi di inserimento lavorativo (specificando anche le interrelazioni con le imprese e con gli enti di formazione) Invio/accoglienzanel progetto verranno coinvolti utenti già in carico ai servizi e per i quali è presente l’indicazione relativa all’opportunità di avviare un percorso di inserimento lavorativo. L’attivazione dell’UTI avviene sulla base di una procedura di invio intesa come richiesta di attivazione dell’intervento; questa fase risulterà essere oggetto di particolare cura, sia introducendo una specifica scheda di invio, sia attraverso la chiarificazione che l’invio all’U.T.I. presuppone una assunzione di responsabilità da parte dell’Ente inviante che certifica la qualità del lavoro individuale svolto da ciascun soggetto all’interno del servizio inviante.
OrientamentoLa fase di orientamento si struttura attraverso le seguenti fasi: ricostruzione curricula, bilancio delle competenze, bilancio di prossimità, analisi e sviluppo  delle potenzialità, valorizzazione delle capacità individuali, attivazione di un processo di trasformazione degli stereotipi culturali del soggetto sul mondo del lavoro e sul rapporto con la società nel suo insieme, sviluppo della motivazione al cambiamento.
FormazioneIndividuazione dei percorsi possibili di formazione; verifica delle potenzialità del singolo soggetto; inserimento formativo, accompagnamento alla formazione, verifica dei risultati raggiunti con l’ente formativo
InserimentoRicerca delle opportunità lavorative, individuazione di specifici profili professionali richiesti; verifica della congruità tra richiesta di lavoro e offerta; individuazione congiunta delle caratteristiche di soggetti adatti alla richiesta lavorativa; presentazione del progetto, del soggetto e indicazione procedurale con l’azienda; stipula del contratto tra U.T.I. e soggetto inserito; inserimento lavorativo; accompagnamento al lavoro; verifica del processo di inserimento tramite la valutazione del grado di soddisfazione dell’impresa incrociato con il grado di soddisfazione e con i risultati raggiunti dal soggetto inserito.
Accompagnamento al lavoroL’accompagnamento si struttura in due modalità, a seconda del settore di inserimento lavorativo: per l’inserimento in aziende di produzione e lavoro, l’accompagnamento si struttura principalmente in una forma di “garanzia” che l’UTI da’ all’azienda e che, al contempo, viene richiesta all’Azienda sotto forma di adesione a principi etici di Responsabilità sociale dell’impresa; dopo l’inserimento, l’UTI mantiene rapporti periodici con l’Azienda per verificare l’inserimento e sostiene il soggetto inserito tramite colloqui periodici, fino alla dimissione totale dal servizio.In caso di inserimento in impresa sociale o nelle cooperative di produzione e lavoro di tipo B legate soprattutto alle Comunità, la fase dell’accompagnamento rientra nel percorso di inserimento lavorativo gestito secondo le regole della comunità e rimane nella responsabilità della Comunità. Anche in questo caso le cooperative dovrebbero aderire ad un percorso virtuale di Responsabilità sociale di impresa.

Proposta di piano operativo (18 mesi)
Obiettivo specifico Risultati Attività
1. Promuovere il mantenimento e l’ulteriore sviluppo del sistema locale basato sul network 1.1. Ampliamento della rete territoriale 1.1.1.contatti con imprenditoria locale
1.1.2.  Contatti con terzo settore
1.1.3. Contatti con enti di formazione
1.1.4. Incontri con stakeholder
1.1.5. Incontri con Enti Locali ed istituzioni pubbliche
1.2. Consolidamento della rete anche attraverso il rafforzamento delle capacità di governo della stessa 1.2.1. Incontri gruppo di coordinamento provinciale
1.2.2. Incontri con Istituzioni locali e aziende
1.2.3. Diffusione di metodologia e procedure di invio, orientamento, formazione ed inserimento lavorativo
1.2.4. Incontri con i soggetti istituzionali preposti ai Piani di zona
1.2.5. Corso di formazione per operatori di rete e gestori progetto
1.3 Stipula di ulteriori accordi progettuali congiunti 1.3.1. Stipula di protocolli di intesa
1.3.2. Stipula di progetti in comune finalizzati ad azioni di sviluppo compatibile;
1.4. Riconoscimento della rete da parte del territorio provinciale, quale interlocutore privilegiato per l’interconnessione tra sistemi, finalizzata all’inclusione socio-lavorativa 1.4.1. Incontri con Ufficio di Piano di zona
1.4.2. Incontri con organismi qualificati dell’imprenditoria locale
1.4.3. Incontri per la costituzione di un organismo rappresentativo del privato sociale
1.4.4. Incontri con gli altri territori regionali
1.4.5. progettazione e gestione sito internet, invio news letters, edizione di fogli di informazione a cadenza trimestrale
Obiettivo specifico Risultati Attività
2. Garantire la continuità delle iniziative locali ed offrire all’utenza un adeguato percorso di orientamento, sostegno e valorizzazione delle potenzialità 2.1. Rispetto degli accordi sottoscritti dai protocolli di intesa 2.1.1. Stipula protocolli di intesa
2.1.2. Incontro con Enti e aziende sottoscrittori di accordi
2.1.3. Report sull’andamento dei rapporti
2.2. Immissione delle iniziative previste dagli accordi sottoscritti nelle progettazione dei Piani di Zona 2.2.1. Incontri con Ufficio di Piano
2.2.2. Incontri con Amministratori locali
2.2.3. Incontri con Organismi di rappresentanza
2.3. Integrazione operativa tra UTI e Servizi pubblici dell’Impiego e conseguente adozione degli strumenti e delle metodologie elaborate dalla rete locale sull’inserimento lavorativo dei soggetti ex t.d. 2.3.1. Costruzione modulistica
2.3.2. Effettuazione del corso di aggiornamento formativo per operatori di rete
2.3.3. Incontri gruppo di coordinamento provinciale
2.4. Stabilizzazione dei legami di collaborazione e delle azioni comuni delle 4 U.T.I. distrettuali 2.4.1. Riunioni dell’UTI territoriale
2.4.2. Riunioni del coordinamento provinciale
Obiettivo specifico Risultati Attività
3. – Promuovere il completamento e l’attivazione di percorsi formativi individualizzati utilizzando la rete formativa esistente e le opportunità formative finanziate direttamente da questo progetto 3.1. Presa in carico di almeno 100 utenti, con attivazione della fase di orientamento, ricostruzione delle capacità individuali, analisi delle competenze, rappresentazione del mondo del lavoro e della formazione, self assessment 3.1.1. Colloquio di accoglienza
3.1.2. Patteggiamento ente inviante
3.1.3. Stesura progetto personale
3.1.3. Somministrazione batteria test di valutazione
3.1.5. Colloquio di orientamento individuale
3.1.6. Ricostruzione curriculum
3.1.7. Incontri di èquipe
3.2 Favorire l’inserimento nel percorso formativo interno al progetto di almeno 50 soggetti, 3.2.1. Progettazione percorsi formativi
3.2.2. Effettuazione corso di formazione
3.2.3. Colloqui di sostegno
3.2.4. Incontri con realtà imprenditoriale per facilitare l’inserimento lavorativo dei soggetti formati
3.2.5. Supporto all’autoimprenditorialità
3.3. Favorire l’ingresso in percorsi formativi liberamente offerti dal mercato di almeno 20 soggetti 3.3.1. Incontri con Enti di formazione
3.3.2. Patteggiamento con ente di formazione
3.3.3. Inserimento utenti in percorso formativo
3.3.4. Colloqui di sostegno
Obiettivo specifico Risultati Attività
4 – Promuovere il supporto alla creazione di impresa, l’inserimento in lavoro dipendente, in cooperative sociali vincitrici di appalti pubblici, inserimenti in aziende private, attivando e utilizzando le facilitazioni previste dalla normativa vigente 4.1. Realizzazione di almeno 30 inserimenti lavorativi presso Cooperative sociali o di produzione e lavoro 4.1.1. Stesura progetto di inserimento lavorativo
4.1.2. Stipula contratto UTI-utente
4.1.3. Supporto alla creazione e consolidamento dell’impresa
4.1.4. Supporto alla creazione, consolidamento e ampliamento rete di opportunità dell’impresa cooperativistica
4.1.5. Colloqui di sostegno
4.1.6. Incontri con Amministratori e soci della Cooperativa
4.2. Realizzazione di almeno 20 inserimenti lavorativi con contratti come da normativa vigente presso aziende private 4.2.1. Stesura progetto di inserimento lavorativo
4.2.2. Stipula contratto UTI-utente
4.2.3. Azioni di accompagnamento all’inserimento
4.2.4. Colloqui con Amministratori e personale aziende
GANTT delle attività
Attività Mesi
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18
1.1.1.contatti con imprenditoria locale
1.1.2.  Contatti con terzo settore
1.1.3. Contatti con enti di formazione
1.1.4. Incontri con stakeholder
1.1.5. Incontri con Enti Locali ed istituzioni pubbliche
1.2.1. Incontri gruppo di coordinamento provinciale
1.2.3. Diffusione di metodologia e procedure di invio, orientamento, formazione ed inserimento lavorativo
1.2.4. Incontri con i soggetti istituzionali preposti ai Piani di zona
1.2.5. Corso di formazione per operatori di rete e gestori progetto
1.3.1. Stipula di protocolli di intesa
1.3.2. Stipula di progetti in comune finalizzati ad azioni di sviluppo compatibile;
1.4.1. Incontri con Ufficio di Piano di zona
1.4.2. Incontri con organismi qualificati dell’imprenditoria locale
1.4.3. Incontri per la costituzione di un organismo rappresentativo del privato sociale
1.4.4. Incontri con gli altri territori regionali
1.4.5. progettazione e gestione sito internet, invio news letters, edizione di fogli di informazione a cadenza trimestrale
2.1.2. Incontro con Enti e aziende sottoscrittori di accordi
2.1.3. Report sull’andamento dei rapporti
2.2.2. Incontri con Amministratori locali
2.2.3. Incontri con Organismi di rappresentanza
2.3.1. Costruzione modulistica
2.3.2. Effettuazione del corso di aggiornamento formativo per operatori di rete
2.4.1. Riunioni dell’UTI territoriale
3.1.1. Colloquio di accoglienza
3.1.2. Patteggiamento ente inviante
3.1.3. Stesura progetto personale
3.1.3. Somministrazione batteria test di valutazione
3.1.5. Colloquio di orientamento individuale
3.1.6. Ricostruzione curriculum
3.1.7. Incontri di èquipe
3.2.1. Progettazione percorsi formativi
3.2.2. Effettuazione corso di formazione
3.2.3. Colloqui di sostegno
3.2.4. Incontri con realtà imprenditoriale per facilitare l’inserimento lavorativo dei soggetti formati
3.2.5. Supporto all’autoimprenditorialità
3.3.1. Incontri con Enti di formazione
3.3.2. Patteggiamento con ente di formazione
3.3.3. Inserimento utenti in percorso formativo
4.1.1. Stesura progetto di inserimento lavorativo
4.1.2. Stipula contratto UTI-utente
4.1.3. Supporto alla creazione e consolidamento dell’impresa
4.1.4. Supporto alla creazione, consolidamento e ampliamento rete di opportunità dell’impresa cooperativistica
4.1.6. Incontri con Amministratori e soci della Cooperativa
4.2.3. Azioni di accompagnamento all’inserimento
4.2.4. Colloqui con Amministratori e personale aziende
Proposta di indicatori valutativi
Obiettivo specifico Indicatori Come rilevare gli indicatori
1. Promuovere il mantenimento e l’ulteriore sviluppo del sistema locale basato sul network – n. Contatti con imprenditoria locale- n. Contatti con terzo settore- n. Contatti con Enti di formazione- n. Contatti con stakeholder

– n. Contatti con Enti Locali e istituzione pubblica

– n. incontri coordinamento provinciale

– n. Incontri coordinamento progetto

– n. Incontri ufficio di piano e politici locali

– Effettuazione e partecipanti corso formazione operatori

– n. Protocolli di intesa

– n. Progetti di sviluppo sostenibile

– n. Incontri organismi economici locali

– costituzione organismo rappresentativo terzo settore

– n. Incontri con altri territori provinciali;

– sito internet

– n. Di news letters

– fogli informativi periodici

Scheda rilevazione contatti e mantenimento rete
2. Garantire la continuità delle iniziative locali ed offrire all’utenza un adeguato percorso di orientamento, sostegno e valorizzazione delle potenzialità – n. protocolli di intesa- n. Incontri con enti e aziende sottoscrittori di asccordi- modulistica condivisa ed unica- n. Riunioni uti territoriale Scheda rilevazione contatti e mantenimento rete
3. – Promuovere il completamento e l’attivazione di percorsi formativi individualizzati utilizzando la rete formativa esistente e le opportunità formative finanziate direttamente da questo progetto – n. colloqui di accoglienza- n. Di invii- n. Colloqui con ente inviante- N. Progetti personale stipulati

– n. Test somministrati

– n. Colloqui di orientamento individuale

– n. Curriculum ricostruiti

– n. Incontri di équipe

– n. Di inserimenti formativi

– n. Colloqui di sostegno

– n.. incontri con imprenditoria locale da parte del broker

– n. Azioni di supporto all’autoimprenditorialità

– Scheda di invio- Cartella personale- Scheda di rilevazione interventi di équipe UTI
4 – Promuovere il supporto alla creazione di impresa, l’inserimento in lavoro dipendente, in cooperative sociali vincitrici di appalti pubblici, inserimenti in aziende private, attivando e utilizzando le facilitazioni previste dalla normativa vigente – n. Progetti di inserimento lavorativo- n. Contratti stipulati tra uti e utenti per l’inserimento- n. Di successi rispetto ai contratti- n. Azioni di supporto e consolidamento impresa

– n. Incontri con amministratori e soci cooperative

– n. Azioni di accompagnamento all’inserimento

– Cartella personale- Scheda di rilevazione interventi di équipe UTI

http://88.45.238.194/showcontent.aspx?l1=3&l2=5&l3=69


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